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la conservazione degli alimenti a casa

La conservazione degli alimenti confezionati ed artigianali

La conservazione degli alimenti è da sempre una mia grande passione e mi stupisco spesso della grande disinformazione che viene perpetrata e che troppo spesso non lascia la giusta libertà di scelta al consumatore.

A tale riguardo mi sembra più che mai attuale la frase di George Herbert Chiunque sia stato stato il padre di una malattia, una alimentazione non corretta ne è stata la madre.

L’essere umano è sempre stato alla ricerca di tecniche adeguate per la conservazione degli alimenti per periodi medio lunghi, basti pensare che migliaia di anni fa c’era la necessità di conservare il cibo per via della scarsità dello stesso o per periodi climatici avversi.

I più grandi conservanti ed antiossidanti del mondo sono da sempre naturali, infatti troviamo prodotti come lo zucchero e il sale (vedi la carne salata o similari), e molti non lo sanno ma anche il rosmarino è un importante antiossidante.

La conservazione degli alimenti confezionatila conservazione degli alimenti confezionati

I conservanti indicati nelle etichette

Oggi però davanti ad etichette in cui leggiamo sigle di additivi alimentari ci ritraiamo sospettosi perché chissà quali diavolerie chimiche ci avranno messo dentro, e quindi pensiamo che non possa essere definito naturale.

Un po’ di corretta informazione: la conservazione degli alimenti “naturale” non supera i 3 mesi, quindi se vedi un prodotto al supermercato con scritto senza conservanti e una data di scadenza superiore a tale periodo per prodotti secchi e superiore alla settimana per prodotti freschi, ti consiglio di diffidare.

Ci sono poi delle eccezioni, ma spesso le indicazioni sono fuorvianti (a questo proposito vai a vedere questo interessantissimo articolo su chimica, naturale e conservanti http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/11/14/zero-chimica-100-naturale-si-come-no/)

La data di scadenza nella conservazione degli alimenti

Parlando di conservazione degli alimenti un altro aspetto importante è anche definire il significato della data di scadenza.

Ad esempio, troverete a volte la dicitura da consumarsi preferibilmente entro il  con una data che può essere giorno-mese-anno o mese-anno (diciture come: da consumarsi preferibilmente entro il 31\12\2016 o da consumarsi preferibilmente entro fine  12\2016).

Entrambe sono corrette e ci danno un’importante indicazione: che i prodotti potrebbero scadere prima della suddetta data o, se la conservazione degli alimenti avviene correttamente, potrebbero essere buoni anche dopo la scadenza indicata. Ripeto potrebbe.

Differenze nella conservazione

Scadenza dei prodotti artigianali

Quando compri dei prodotti artigianali è fondamentale per la conservazione degli alimenti capire che la data di scadenza potrebbe non essere così precisa.

Ti riporto un episodio che mi è capitato e che trovo esplicativo per questa situazione.

Anni fa un’anziana signora  aveva riportato nel negozio una torta morbida da banco aperta e consumata per metà (era tipo un plumcake) e questo prodotto aveva sviluppato della muffa in superficie.

La signora lamentava il fatto che la scadenza era di lì a due giorni. Per la mia esperienza ed in modo un po’ provocatorio avrei voluto far capire alla signora che il fatto che ci fosse la muffa fosse quasi un valore aggiunto (non c’erano conservanti di nessun tipo) ma è chiaro che non sarebbe stata la mossa migliore.

Analizzando cosa fosse successo ho capito che il problema era stata la non comunicazione sul prodotto, infatti la signora mi aveva spiegato che la torta era stata acquistata per i suoi nipotini che andavano a trovarla una volta a settimana, se non finivano la torta in quell’occasione, questa veniva riposta in una credenza.

Quando ho spiegato che si trattava di un prodotto artigianale la signora ha controbattuto che con quelle della mulino bianco la cosa non succedeva.

Orrore! In buona sostanza il mio prodotto era comparato ad un prodotto industriale ed ho capito che la miglior arma per l’artigiano è imparare a comunicare.

I conservanti possono essere utilizzati ma non facciamoci fuorviare dalla parola attribuendogli un significato negativo che non gli appartiene.

Ci sono conservanti e conservati. (http://www.iobenessere.it/conservanti/)

La conservazione degli alimenti con ingredienti comuni e naturali

Come già accennato, ci sono conservanti che utilizziamo da sempre, come il sale, lo zucchero ed anche i grassi.

Esistono poi tutti quei conservanti di sintesi che in maniera un po’ più tecnica e strutturata aiutano un prodotto a conservarsi.

Il grande nemico (che allo stesso tempo è un grande amico) che porta i prodotti ad avere una conservazione più o meno lunga è proprio l’acqua.

Difatti all’interno di qualsiasi prodotto esiste una quantità d’acqua che viene detta libera.

Sale e zucchero hanno un forte potere igroscopico (legare le molecole d’acqua), in alternativa alcuni conservanti tendono a “legare” l’acqua libera, quindi a trattenerla, al fine di aumentarne la durata.

 

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